Scherma Storica da Combattimento StoriCombat

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Natura della StoriCombat

La competizione di Scherma Storica da combattimento a norme FIS (Scherma StoriCombat) è basata sul conteggio dei colpi subiti dai tiratori che, in combattimento, cercano di prevalere l’uno sull’altro, con l’obiettivo di colpire senza essere colpiti.

Scherma Storica da combattimento può inoltre essere costituita da ogni forma agonistica di combattimento alla spada in tutte le sue forme, contemplata dai trattati di riferimento, o prevista da precedenti versioni del regolamento per le gare FIE, senza l’uso dell’apparecchio segnala-stoccate, utilizzando sempre e comunque le protezioni e le armi di sicurezza a norma della presente Normativa.

Epoche e Stili

– Medievale: Spada & brocchiere – Spada & rotella

– Rinascimentale: Spada & pugnale – Spada & cappa

– Classica: Spada da terreno – Sciabola da terreno

 

• Il Giudice Mastro

Vestito con camicia bianca, pantaloni scuri, bastone. I suoi compiti sono:

–Dare il via e interrompe il combattimento

–Infligge le ammonizioni

 

•I Giudici di Linea

Vestiti con camicia bianca, pantaloni scuri, bandiera. I loro compiti sono

–contare i colpi ricevuti dal tiratore di loro competenza e segnalare il raggiungimento dei 15 colpi subiti;

–controllare la conformità dei materiali e delle attrezzature dei tiratori all’inizio del combattimento.

•Cronometrista

–deve far partire il cronometro ad ogni comando “A Voi!” del Giudice Mastro e fermarlo ad ogni comando “Alt!”

–Deve segnalare con apposito segnale sonoro lo scadere del tempo di ogni Assalto e il raggiunto limite dei 15 colpi conteggiati da entrambi i Giudici di Linea attribuiti a un tiratore.

•Giudizio: 5 Giudici (1 Giudice Mastro – 4 Giudici di Linea), un cronometrista.

•Controllo preliminare dei tiratori (Giudici di Linea)

–Due esemplari di armi offensive e (eventualmente) due esemplari di armi difensive

–Controllo maschere (marchio FIE e paranuca)

–Controllo divise (marchio FIE) e sopravesti (chiusura posteriore della giubba)

–Controllo paraseno rigido e conchiglia paragenitali

•Raccomandazioni preliminari e saluto (Giudice Mastro)

–Combattimento leale

–Niente percussioni, né colpi con gli scudi, con i fornimenti di spade e pugnali e con i pomi

–Non tirare brutalmente e con violenza

–Niente scherma inverosimile

Saluto: il saluto si esegue alla presenza del Giudice Mastro (sull’attenti col bastone a fianco) affiancato dai Giudici di Linea, due alla sua destra e due alla sua sinistra. La sequenza del saluto è libera, ma dev’essere eseguita in modo conveniente e deve esprimere il rispetto e la cortesia nei confronti dell’avversario e dei Giudici.  La non corretta o approssimata esecuzione del saluto comporterà la sanzione di una ammonizione.

  Dopo il saluto i tiratori raggiungono i loro angoli, calzano le maschere e si mettono in posizione (segnata a quattro metri di distanza) – I Giudici di Linea prendono posizione ai bordi del terreno, in modo da avere la migliore visuale di un lato del tiratore di loro competenza.

•Gestione dell’Assalto

–Comandi del Giudice Mastro: In Guardia (bastone di fronte al viso) – Pronti? (bastone tra i tiratori, punta in avanti verso terra) – a Voi! (bastone alzato di scatto verso l’alto)

–Ad ogni Alt! I tiratori si fermano nel posto in cui si trovano e riprendono da lì il combattimento

–Durante l’assalto il Giudice Mastro si deve allontanare il più possibile dai tiratori, mantenendo una posizione che gli permetta di osservare bene l’azione

–Qualora il Giudice Mastro desse l’Alt! E i tiratori non si fermassero, egli deve ripetere il comando a voce ancora più alta e eventualmente intromettere il bastone tra i tiratori. In tal caso dovrà comminare le relative ammonizioni.

N.B. Ogni Giudice può e deve interrompere l’assalto, accorgendosi di qualunque circostanza in grado di mettere seriamente in pericolo l'incolumità dei tiratori

•Punteggio

–Tutto il corpo è bersaglio valido, se colpito francamente (con la corretta enfasi) e nettamente (oltre ogni ragionevole dubbio, mediante l’uso corretto delle armi – niente colpi di piatto, o punte fuori bersaglio che strisciano sul corpo o tagli strisciati di ritorno)

–Colpi di punta al busto (linee delle spalle e degli inguini - bersaglio del fioretto FIE) = 3 punti

–Colpi di punta e taglio alla testa (maschera e gorgiera) = 2 punti

Colpi di punta e taglio agli arti (braccia e gambe), colpi di taglio al busto = 1 punto

•Fine dell’Assalto (al raggiungimento dei 15 colpi segnati, il Giudice di Linea alza la bandiera)

–Scadere del tempo (2/3 minuti)

•Durante la pausa (almeno un minuto) i Giudici di Linea ricaveranno le medie matematiche dei punteggi, due a due: il tiratore che avrà subito meno colpi sarà il vincitore dell’Assalto

–Entrambi i Giudici di Linea attribuiti a un tiratore segnalano 15 colpi subiti

•verificati i punteggi, la vittoria dell’assalto sarà attribuita al tiratore opposto a quello controllato dai Giudici di Linea con la bandiera alzata

In caso di parità, sarà giocato un Assalto supplementare da un minuto, con priorità sorteggiata, per l’attribuzione della vittoria in caso di ulteriore parità (il sorteggio sarà fatto dal Giudice Mastro con una moneta).

•Colpi proibiti
–le percussioni, sia di piede che di mano, le testate, le gomitate e le ginocchiate.
–i colpi tirati con la coccia, i bracci di guardia e di parata, l'elsa laterale o il pomo, sia della spada che del pugnale.
–Sono proibite le proiezioni a terra e le chiavi articolari di rottura e slogatura.
–È proibito afferrare a pugno chiuso con la mano non armata la lama dell'avversario o avvolgerla con il braccio.
–È proibito afferrare la maschera dell’avversario in ogni sua parte.
–È proibito lanciare ogni tipo di arma, sia difensiva che offensiva.
–È proibito colpire con ogni parte degli scudi.
–Nello stile di Sciabola da terreno è proibito l’uso della mano non armata, pertanto le prese e le parate di mano costituiscono colpo proibito e sono conseguentemente sanzionate
•Azioni Particolari
–Le prese, da sole, non danno luogo a botta valida, ma dovranno essere seguite da un taglio o punta; il Giudice Mastro sarà obbligato a dare l’”Alt!”, in caso di palese e continuata inferiorità.
–Sono permesse le spinte di ogni genere che non si configurino come percussioni e che quindi consistano in un contatto morbido con il corpo dell’avversario e con l'applicazione della relativa pressione.
–È permesso deflettere la lama avversaria o spingerla via, toccandola solo in corrispondenza del piatto. I colpi tirati sulla cappa imbracciata, in modo da coprire il bersaglio con una consistente quantità di tessuto, non danno luogo a botta valida.
–È consentito usare la cappa come una frusta. In tal caso, qualora la cappa avvolgesse la testa del tiratore avversario, sarà concesso colpirlo con la spada, ma il Giudice Mastro sarà obbligato a dare l’”Alt!”, in caso di palese e continuata inferiorità.
–Per palese e continuata inferiorità si intende l’impossibilità di reagire al primo colpo valido successivo al bloccaggio o all’accecamento mediante cappa
•Disarmo
–In caso di disarmo della spada, il Giudice Mastro non dovrà dare l'"Alt!", ma attendere:
•a) il colpo tirato dal disarmante a qualunque parte del corpo, e comunque dare l’”Alt!” subito dopo (è consentito al disarmato reagire cercando di bloccare l’avversario: in tal caso, se il bloccaggio avviene, il Giudice Mastro dovrà dare l’Alt e consentire al disarmato di riarmarsi;
•b) la concessione palese del disarmante all'avversario di recuperare l'arma, nel qual caso al disarmante sarà cancellata un’ammonizione eventualmente già ricevuta.
–In caso di perdita di un’altra arma equipaggiata, il Giudice Mastro dovrà dare l’”Alt!” e, se necessario, infliggere l’ammonizione corrispondente.
•Ammonizioni
–Qualora un tiratore commettesse un fallo sanzionabile, il Giudice Mastro arresterà il combattimento e, rivoltosi al tiratore falloso, annuncerà, a seconda della gravità dell'infrazione, l’ammonizione singola, doppia o tripla.
–Tre ammonizioni, per una o per somma di infrazioni = SCONFITTA automatica del tiratore.
•Uscita dal terreno
–L'uscita dal terreno, superando il perimetro con almeno un piede intero o metà del corpo, sarà sanzionata con una ammonizione.
–Nel caso di uscita doppia simultanea entrambi i tiratori saranno sanzionati.
•Ritiro
–Durante il combattimento, ogni tiratore ha facoltà di chiedere l’”Alt!”, sciogliendo misura e alzando la mano per dichiararsi sconfitto nell’Assalto. Il Giudice Mastro pone termine al singolo Assalto rimandando agli angoli i tiratori.
–I tiratori hanno facoltà di comunicare il loro ritiro dal combattimento solo durante gli intervalli.
–In ogni momento in cui un tiratore si trovasse in difficoltà oggettive tali da necessitare l’interruzione del combattimento, potrà chiedere l’”Alt!” con le stesse modalità di cui ai precedenti commi; qualora l’interruzione risultasse pretestuosa il tiratore sarà sanzionato con un’ammonizione.
•Fine del Combattimento
–Al termine dell’ultimo Assalto, il Giudice Mastro annuncerà la fine del combattimento (Alt! Fine del Combattimento!)
–I tiratori vanno ai loro angoli e tolgono le maschere
–il Giudice Mastro affiancato dai Giudici di Linea li chiamerà al centro del terreno
–I tiratori, armati, riprenderanno posto nelle posizioni iniziali e ripeteranno il saluto;
–Il Giudice Mastro, indicherà il vincitore e i due si stringeranno la mano destra, oltre a scambiare una stretta di mano con tutti i Giudici.

I tiratori dovranno sempre mantenere un contegno dignitoso e cavalleresco, fino all’uscita dal terreno.  L'inosservanza del rituale da parte di uno o di entrambi i tiratori comporterà la sanzione di un’ammonizione e quindi l'eventuale modifica dell'esito finale dell'incontro.

•Ammonizioni

–Singola

•a) il tiratore che non esegue convenientemente il saluto;
•b) il tiratore che si toglie la maschera, anche solo sollevandola, durante il combattimento senza l'autorizzazione del Giudice Mastro;
•c) il tiratore che colpisce l'avversario palesemente dopo l'"Alt!";
•d) il tiratore che si sottrae al combattimento e che dimostra scarsa combattività, assumendo un atteggiamento eccessivamente difensivo;
•e) il tiratore con attrezzature incomplete o non conformi, alle quali dovrà provvedere entro cinque minuti primi;
•f) il tiratore che colpisce con brutalità o violenza intenzionale;
•g) il tiratore che tira un colpo proibito non lesivo per l’incolumità dell’avversario;
•h) il tiratore che, protetto dall’equipaggiamento, schermisce in modo inverosimile, tirando più di un colpo di rimessa, senza preoccuparsi di difendersi dalla risposta o dalla controffesa avversaria;
•i) il tiratore che esce dal terreno durante l’Assalto, dopo l’”A Voi!” e prima dell’”Alt!”;
•j) il tiratore che chiedesse l’”Alt!” senza giustificato motivo.
•Ammonizioni

–Doppia

•a) il tiratore che protesta maleducatamente o arrogantemente contro le decisioni arbitrali;
•b) il tiratore con attrezzature non conformi, che non si sia riattrezzato in tempo;
•c) il tiratore che simula un infortunio in seguito ad un colpo proibito dell’avversario.
•Ammonizioni

–Tripla (sconfitta automatica)

•a) il tiratore che protesta inveendo e insultando, o contro gli arbitri o contro l'avversario;
•b) il tiratore che tira un colpo proibito, tale da impedire all'avversario la prosecuzione del combattimento;
•c) il tiratore che causa o partecipa ad una rissa sul terreno, a meno di essere intervenuto per pacificare lo scontro;
•d) il tiratore che ha illecitamente modificato le attrezzature o contraffatto i marchi di omologazione;
•e) il tiratore che ha combinato l'esito dell'incontro;
•f) il tiratore che ha fatto uso di sostanze proibite (doping).
•Marchi
–FIE
–SEMI – FIS (Lame e, in futuro, cappe, sopravvesti)
•Armi offensive

–Spada Storicombat Medievale
–Spada Storicombat Rinascimentale
–Pugnale Storicombat Rinascimentale
–Spada Storicombat Classica
–Sciabola Storicombat Classica

•Armi difensive

–Brocchiere
–Rotella
–Cappa
•Armi difensive
–Brocchiere
•Il brocchiere sarà realizzato in lamiera d’acciaio di spessore 15/10 di mm e avrà un diametro non superiore a 30 centimetri; il peso complessivo dell’arma dev’essere non inferiore a 300 e non superiore a 600 grammi.   La cupola del brocchiere, a forma di semisfera, dovrà avere un’estrusione inferiore a 10 centimetri.   I bordi del brocchiere dovranno essere piegati e ribattuti verso l’interno.   Il brocchiere non dovrà presentare nessuno spigolo o bordo tagliente e nessuna parte appuntita o acuminata, o ancora parti in rilievo tali da bloccare la lama.
–Rotella
•La rotella sarà realizzata in lamiera d’acciaio di spessore 15/10 di mm e avrà un diametro non superiore a 60 centimetri; il peso complessivo dell’arma dev’essere non inferiore a 1500 e non superiore a 3000 grammi.   La convessità della rotella, dovrà essere inferiore a 5 centimetri.   I bordi della rotella dovranno essere piegati e ribattuti verso l’interno.  La rotella non dovrà presentare nessuno spigolo o bordo tagliente e nessuna parte appuntita o acuminata, o ancora parti in rilievo tali da bloccare la lama.
–Cappa
•La cappa dovrà essere di colore rosso e il suo peso sarà compreso tra 1000 e 2000 grammi. Nello stile di Spada & Cappa, i tiratori non potranno avere parti del loro abbigliamento di colore rosso. La cappa dev’essere a ruota intera e lunga al massimo 100 cm, misurati dalla cucitura del colletto alla circonferenza della ruota. Il colletto dovrà essere largo da 8 a 10 cm.
•Maschera
–A norme FIE + paranuca morbido imbottito, che copra la nuca e il collo di almeno dieci centimetri oltre la linea del colletto della giubba.  La maschera potrà essere decorata a piacimento mediante pittura, a patto di non modificarne l’integrità strutturale e la conseguente omologazione.
•Giacca e giubba
–Giacca a norme FIE
–Giubba a maniche lunghe (o senza maniche), con chiusura posteriore, in tessuto leggero, robusto e liscio, confezionata in modo da favorire lo scivolamento della punta.  La giubba può essere di qualunque colore salva la limitazione relativa all’uso della cappa; su di essa dev’essere riportato lo stemma o il fregio o il nome scelto dal tiratore e che lo identifica.   Lo stemma non deve presentare elementi volgari, riferimenti offensivi o incitanti all’odio politico, razziale o religioso.
•Pantaloni e soprabrache
–Pantaloni a norme FIE
–Soprabrache, ovvero pantaloni in tessuto leggero, robusto e liscio, confezionati in modo da favorire lo scivolamento della punta e lunghi fino alla caviglia.   Le soprabrache potranno essere di qualunque colore, salva la limitazione relativa all’uso della cappa.
•Guanti
–I guanti su entrambe le mani, dovranno essere in pelle o altro materiale dalle analoghe caratteristiche, rinforzato sul dorso della mano, sul polso e sul manicotto e dovranno coprire l’avambraccio non oltre al gomito.
•Scarpe
–Con suola in materiale antiscivolo.
•Protezioni ulteriori obbligatorie

–Corazzetta 800 NW a norme FIE
–Corazza rigida paraseno
–Conchiglia paragenitali

•Protezioni ulteriori facoltative

–Schinieri per le gambe e di ogni altro tipo di protezione personale, indossata sotto l’abbigliamento sempre che questa non risulti potenzialmente pericolosa nell’utilizzo delle armi. In particolare è vietato indossare alcunché sopra la giacca della divisa e sopra il cavallo dei pantaloni (che riparano le parti vitali da proteggere secondo la commissione medica della FIE).

 

 

 





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